Jean Anthelme Brillat-Savarin – Cucina
La cucina è la più antica delle arti, perché Adamo nacque digiuno.
La cucina è la più antica delle arti, perché Adamo nacque digiuno.
Non mangio mai ostriche. Il cibo mi piace morto. Non malato, né ferito, morto.
Vado al ristorante, chiedo un filetto e mi portano una fetta di carne cruda. Ma non la definirei neanche cruda, un bravo veterinario sarebbe riuscito ancora a salvarla.
Tu hai sempre preferito la pasta alla crema, poi però arriva quella al cioccolato. Ragazzi, il cioccolato tenta. Il cioccolato è peggio di una droga appena ne mangi un cubetto già pensi a mangiarne un’altro. Adesso hai davanti a te la soffice pasta alla crema, hai la sicurezza. Però c’è anche la pasta al cioccolato, ti tenta. Tu vorreste entrambe, ma non puoi. Rischiare e provare il cioccolato? O continuare con la crema? Non puoi decidere di stare digiuno, tu hai fame. Devi scegliere, dietro di te c’è la fila. Ti devi muovere, e non puoi tirare a sorte, sarebbe troppo semplice.
Se vuoi sapere come sia davvero una persona, invitalo a cucinare. Allora scoprirai se è aperto al buono della vita o se è preda di deprimente razionalità
Mai affidarsi alle idee altrui per creare qualcosa che ti dia soddisfazione. Creare non è mai stato sinonimo di copiare. Non seguire altre ricette che non nascano dalla tua fantasia.
Un bravo cuoco è un individuo bravo abbastanza da dare alla sua zuppa un nome diverso ogni giorno.