Jeremy Irons – Ricordi
Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro e si chiamano ricordi, altre ci portano avanti e si chiamano sogni.
Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro e si chiamano ricordi, altre ci portano avanti e si chiamano sogni.
Mi manco la tua voce quel sentirti ridere mi manca la tua gelosia perche era il modo di dirmi sei mia.
Mentre ricordava, era come se la sua mente fosse un’isola nel tempo, e il passato il mare che la circondava.
Non importa quanto siano lontani, io i ricordi più belli li porto dentro me. Non importa dove sono adesso quelle persone, che strada hanno scelto e che cammino hanno percorso… Perché loro resteranno sempre una parte di me. Un pezzo marchiato a fuoco del mio cuore. Non c’è fine per certi ricordi.
Le ombre prendono forma quando i corpi si allontanano come per prolungare la loro presenza, sono figure secondarie perché non hanno corpo, ma rivelano il loro passaggio. I ricordi sono ombre del passato, prendono forma per ripercorrere il tragitto di esistenze ormai dileguate.
Capita di inciampare nei ricordi l’importante è non farsi troppo male.
Così come l’amore non corrisposto si inaridisce, anche i ricordi rischiano di disperdersi nel mare dell’oblio, se non partecipati e alimentati.