John Mandevile – Paradiso & Inferno
Del Paradiso non posso dire con esattezza, perché non ci sono mai stato.
Del Paradiso non posso dire con esattezza, perché non ci sono mai stato.
Fai delle mie mani il suadente sudario delle tue perversioni.
Le porte dell’inferno e del paradiso sono vicine e identiche, verdi e bellissime.
C’è una bimba col sorriso sul visoalle falde del paradiso,che con un fiore alla mano, cantando,danza fra gli angeli che la stanno acclamando.Mentre all’inferno è grande l’attesa,dell’Orco che ha violato ogni offesa,ed un deserto di braci lo aspetta,a piedi nudi, per correre in fretta,e non solo dal tanto calore,ma dal pungente fetido odore!
Strappo e cerco di sradicare parole e pensieri dal profondo del mio cuore, ma ogni volta rinascono e ritornano a tormentarmi, a farmi dannare, sembrano rinascere, rigenerarsi come per qualche oscuro incantesimo lanciato da una maledetta strega, ogni volta e all’infinito. Non svaniranno mai qualunque cosa io faccia… una maledizione.
Non puoi comportarti da angelo quando nell’anima ti senti un diavolo.
Sognando s’impara a volare in paradiso o a cadere all’inferno.