Jonathan Carroll – Libri
Io la chiamo sindrome da museo delle cere: tutto quello che possediamo, man mano che diventiamo vecchi, assume un’aria museale, noi compresi.
Io la chiamo sindrome da museo delle cere: tutto quello che possediamo, man mano che diventiamo vecchi, assume un’aria museale, noi compresi.
Poi c’era Ruark. E accanto a Ruark, chiunque altro sembrava mancare di qualcosa.
L’arte dello scrivere romanzi consiste nel saper mentire.
Ti scrivo soltanto e ne ho già nostalgia.
Sognò: stava costruendo un enorme muro con tantissimi libri. Cresceva alto, vedeva solo quello, il suo compito era di accatastare tutti i libri del mondo in una grande costruzione.
Iniziai a scrivere, senza pause, scrissi forsennatamente, divenne un’ossessione. Quando smisi di scrivere avevo narrato tutto me stesso, ero libero finalmente, ma mi sentivo anche vuoto, la mia storia non era più soltanto la mia, allora scrissi il miglior finale mai scritto, scrissi del tramonto della mia vita, scrissi della mia morte.
I veri grandi scrittori sono quelli il cui pensiero occupa tutti gli angoli e le pieghe del loro stile.