Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Sogno
Preferisco essere un sognatore tra i più umili, con visioni da realizzare, piuttosto che il principe di un popolo senza sogni né desideri.
Preferisco essere un sognatore tra i più umili, con visioni da realizzare, piuttosto che il principe di un popolo senza sogni né desideri.
Il sogno può diventare l’abisso dopo il volo e la realtà il volo dopo l’inferno, dipende da come si decolla.
È l’ora più sacra, quella in cui il cielo si tinge di un solo colore e le stelle brillano come proiettili d’argento su una mantellata nera. Chissà quale sogno mi porterà la luna, stanotte. Una guerra da sventare. Un andaluso da domare. Un auto in corsa, sul ciglio del burrone. Un’ammucchiata di fate e di nani in amore. Tra crimini e sviolinate non ho scelta. Ogni volta che la tenebra scende, a me che sono semplice mortale non resta che chiudere gli occhi e permetterle di trasformarmi nel suo inerte pupazzo.
Se credi nei sogni, vivrai l’eterna magia, l’amore riposto in un desiderio, sarai martire d’immensa allegria.
Fu l’ultimo raggio di sole, poi il giorno si spense scivolando nella notte. Scivolarono anche i pensieri, nei caldi bagliori di una luna, che curiosa occhieggiava dalle finestre dei sogni.
E nel silenzio della notte io vado incontro ai miei sogni, fatti di speranze, e serenità, e passo dopo passo il profumo della notte mi fa assaporare il gusto della mia libertà.
I sogni sono fatti di azioni. Quindi nella vita bisogna agire.