Klara Erzsebet Bujtor – Morte
“Quando sarò silenzio” tra silenzi eterni, cercherò uno sospiro a che aggrapparsi per far sentire la mia immensa solitudine.
“Quando sarò silenzio” tra silenzi eterni, cercherò uno sospiro a che aggrapparsi per far sentire la mia immensa solitudine.
Beh… lasciate che ve lo dica… se alla fine c’è l’esame siamo tutti fottuti!
Nella vita esiste qualcosa di molto più brutto della morte fisica. La morte dell’anima.
Morte: il piacere di fare un viaggio senza valige.
Morire è tremendo, ma l’idea di morire senza aver vissuto è insopportabile.
Capiremo tutto in quel ultimo passaggio in cui perdere la vita apparirà così impossibile che – a dispetto di ogni speculazione filosofica – il senso dell’esistenza si svelerà nella sua eterna semplicità.
Non mi spaventa la morte, mi spaventa sapere che ci possa essere qualcuno che soffrirà per la mia scomparsa.