Klara Erzsebet Bujtor – Poesia
Potranno imprigionarci nella società, ma non si possono togliere la poesia.
Potranno imprigionarci nella società, ma non si possono togliere la poesia.
Esistono sempre ma ci penso un po’ meno, o forse in maniera diversa, le allontano o le tengo vicino a seconda di come mi sento, in questo momento le penso, sono vicine a me le persone rimaste in un posto sbagliato del cuore.
Se non potrò piegare gli dei, chiamerò in mio aiuto l’inferno.
La poesia è il pomposo vascello che ci conduce verso il regno delle emozioni, impropriamente governato dall’oscura regina Monotonia, eterna nemica della felicità. Perché la felicità è la varietà degli ambienti, dei sentimenti e degli atti. La felicità è una fragile creatura esile accarezzata dal venereo verde dei vegetali e saggiamente governata dalle ispide montagne ruvide.
Ogni nostro limite è un muro costruito con la fatica.
La poesia è registrazione rapidissima di momenti chiave della nostra esistenza. In ciò è pura, assoluta, non ha tempo di contaminarsi con nulla. Nemmeno con i nostri dubbi.
Poesia: tenere e indimenticabili immagini per uniche sensazioni.