Leonardo Cantoro – Tristezza
È il vedere ciò che non si vede che mi porta a soffrire.
È il vedere ciò che non si vede che mi porta a soffrire.
È come un verme solitario, il dolore. Ti entra dentro senza accorgertene, ti strappa via fino all’ultimo pezzo di anima. E non lascia più niente. E diventi invisibile, per te stesso, per gli altri. Rimani da solo con lui. Rimani da solo.
Come la risata, anche il dolore può essere contagioso. Ma nell’angoscia, purtroppo o per fortuna, si è quasi completamente soli.
Mi hai detto che non puoi metterti con me perché io non sono alla tua altezza, ma vedi amore la nostra doveva essere una favola e tu dovevi amarmi soltanto guardandomi negli occhi!E anche se dici che questa è la realtà, se tu che non sei “all’altezza” dei miei sentimenti, dato che per tè sono troppo profondi e rischi di affogarci… come tu mi dicevi che non sai nuotare!
Il tuo silenzio logora la mia anima ormai priva di emozioni.
Il dolore è dentro di te e non puoi scappare da esso, puoi solo conviverci.
Facciamo tanto i forti e poi quando siamo soli piangiamo come bambini.