Leonardo da Vinci – Poesia
La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
La poesia è il pomposo vascello che ci conduce verso il regno delle emozioni, impropriamente governato dall’oscura regina Monotonia, eterna nemica della felicità. Perché la felicità è la varietà degli ambienti, dei sentimenti e degli atti. La felicità è una fragile creatura esile accarezzata dal venereo verde dei vegetali e saggiamente governata dalle ispide montagne ruvide.
La poesia è inconscia di sé: l’uomo non la domina, né è dominato. Scorga dall’anima o soave ruscello o furioso torrente nel vedersi ritrarre matematicamente soffra e si lagni.
La poesia nacque la notte in cui l’uomo contemplava la luna pur consapevole che non era commestibile.
Se la poesia non viene naturalmente come le foglie vengono ad un albero, è meglio che non venga per niente.
Come la barca lascia la scia io lascio la firma mia.
Si può essere grande poeta senza aver scritto un sol verso.