Lev Nikolaevic Tolstoj – Nemico
Un alleato deve essere sorvegliato proprio come un nemico.
Un alleato deve essere sorvegliato proprio come un nemico.
Il nemico peggiore dell’uomo è l’uomo stesso.
Arrendersi è il più grande vantaggio che si può dare al nemico.
Il padre e il professore erano tutt’e due scontenti di Sereza, e infatti il ragazzo studiava male. Ma non si poteva dire che fosse poco intelligente. Al contrario, era più intelligente di tutti quei ragazzi che il professore gli portava ad esempio. Ma non poteva imparare quel che gl’insegnavano perché nella sua anima c’erano bisogni differenti da quelli che supponevano i suoi maestri. Aveva nove anni, era ancora un bambino, ma conosceva la sua anima e la proteggeva come la palpebra protegge l’occhio, e non vi lascia entrare nessuno che non avesse la chiave dell’amore. I maestri si lamentavano che non volesse studiare, ma la sua anima era assetata di sapere. E imparava da Kapitonyc, dalla bambinaia, da Nadenka, da Vasilij, e non dai maestri.
Non fidarti mai dell’uomo che ha ragione di sospettare che tu sai che ti ha fatto del male.
Com’è possibile che non trovi irritante proprio questa ostentazione? Tutte queste persone, come i nostri…
Quando hanno scopi propri, tutti si ricordano di te. Quando sei in preda di depressione, tristezza e angoscia, tutti spariscono e fanno finta di non esserci.