Lev Nikolaevic Tolstoj – Progresso
La scienza non è che una conoscenza immaginaria della verità assoluta.
La scienza non è che una conoscenza immaginaria della verità assoluta.
A che servono le invenzioni, se non sappiamo reinventarci la vita?
Gli era accaduto in quel momento ciò che accade sempre alle persone che, all’improvviso, sono messe davanti all’evidenza di una cosa che fa loro vergogna. Egli non seppe atteggiare il suo viso alla circostanza, visto che la moglie aveva scoperto la sua colpa: invece di mostrarsi offeso, di negare, di giustificare, di chiedere perdono, magari di affettare indifferenza – tutto sarebbe stato meglio che quel che aveva fatto – il suo viso, proprio involontariamente (azioni riflesse del cervello, pensava Stepan Arkadevic, che si dilettava in fisiologia) s’era atteggiato al suo sorriso abituale, buono, e perciò stupido in quel momento.
La natura non conosce pause nel suo progresso e sviluppo, e maledice ogni genere d’inattività.
La scienza non fa veri progressi se non quando una verità nuova non trova un ambiente pronto ad accoglierla.
Ci sono due modi in cui l’umanità può raggiungere la civiltà: uno è essere acculturati, l’altro è essere corrotti.
Nella caccia non vedo che un atto inumano e sanguinario, degno solamente dei selvaggi e di uomini che conducono una vita senza coscienza.