Lucia Quarta – Stati d’Animo
Mi affido troppo all’istinto, a volte finisco per essere molto buona, con persone sbagliate. Ma dopo le scottature, dubito di tutti, quasi.
Mi affido troppo all’istinto, a volte finisco per essere molto buona, con persone sbagliate. Ma dopo le scottature, dubito di tutti, quasi.
La felicita o l’infelcità è solo ed unicamente una proiezione del pensiero.
Della donna che fui, ricordo i doveri nei sorrisi forzati. Ricordo gli assensi negati dal cuore, ricordo il susseguirsi dei giorni uguali. Ricordo le tempeste dell’animo e le maree di lacrime ingoiate. Di quella che sono, non mostro i segni, le ferite le ho ben nascoste, ma sono li nella mia pelle come nella mia mente.
E poi la notte mi assale con i suoi mille perché.
Osservavo le mie aspirazioni far capolino dalle mie inquietudini, per poi inabissarmi negli abissi della nostalgia.
Non ho notizie delle mie bozze emotive. L’inchiostro è un grumo che aspetta di fluire rosso.
All’improvviso mi rendo conto che sono pieno di quello che ho vissuto, ma che in mano non ho niente. Nasce dentro di me, in questo istante, il pensiero che Michela non sia mai esistita.