Luigi Augusto Belli – Desiderio
Il mio desiderio per te mi rende folle, sei incantevole nei tuoi abbracci, sei eccitante nei tuoi movimenti, sei il mio desiderio proibito.
Il mio desiderio per te mi rende folle, sei incantevole nei tuoi abbracci, sei eccitante nei tuoi movimenti, sei il mio desiderio proibito.
Io non chiamo malvagio colui che pecca, ma colui che pecca o peccherebbe senza rimorso.
Una volta la zona morta era una piccolissima parte del cervello cosiddetta oscura, oggi è difficile se non impossibile, trovare una minima parte chiara nel cervello di molta gente.
Abbracciami, baciami, fino a togliermi il respiro, e prendimi l’anima.
Il sogno, la fantasia, non mi abbandonano mai.
Respiro nell’anima il respiro della notte, in una disincantata veglia attendo il domani.
Se le stelle “cadenti” potessero fare il percorso all’incontrario, sarebbero “sorgenti”. Ognuno la sera aspetterebbe la propria stella sorgente, potrebbe vederla salire fino al cielo e fermarsi lì, accanto alle altre, per dialogare di quell’uomo laggiù, lasciato solo ad ammirarla.