Luna Serroni – Tristezza
Solitudine… dimora costante, perpetua e obbligata della mia anima.
Solitudine… dimora costante, perpetua e obbligata della mia anima.
La tristezza non è reale, è il riflesso del nostro istinto, quello umano che ci è costretto, quello che ci porta sotto.Noi che tendiamo al lieto fine, veniamo maledetti nel viaggio, capitani di vascelli che affonderanno d’orgoglioci svegliamo più vecchi, e non più saggi. Mai più saggi. Ed è tutto buono e giusto, perché c’è un purgatorio che ci aspetta, e a noi basta, e la morte ci hanno addestrato a festeggiarla, per scongiurarla, per ignorarla.
Soffrire per chi non ti vuole o non ti merita è solo uno spreco del tuo tempo.
Quando hai l’anima turbata nessun beneficio gioverà al tuo corpo.
Gocce salate indesiderate fermate al loro sgorgare: contengono tutto quello che non riesco a dire e non voglio rammentare. Gli occhi infuocati bruciano sotto le palpebre ballerine, un tremore che non si vuol fermare.
Sto diventando talmente disumano da non riuscire a fare la cosa più bella e facile al mondo: piangere.
Quando i miei occhi diventano rossi e umidi, quando la mia bocca stringe forte i denti trucco per bene il mio viso.Anche il sorriso può sembrare vero se i contorni della bocca vengono sono disegnati nel modo giusto.