Mahatma Gandhi (Mohandas Karmchand Gandhi) – Morte
Mi resi conto che è meno facile suicidarsi che meditarci sopra, e da allora, quando sento dire di uno che minaccia di uccidersi, la cosa mi lascia quasi del tutto indifferente.
Mi resi conto che è meno facile suicidarsi che meditarci sopra, e da allora, quando sento dire di uno che minaccia di uccidersi, la cosa mi lascia quasi del tutto indifferente.
Erich Fromm afferma che il guaio della vita di oggi è che molti di noi muoiono prima di essere nati pienamente.
Quando verrà l’ora di morire non voglio perderne neanche un attimo: si muore una volta sola.
Che cosa non mi piace della morte? Forse l’ora.
La malattia, la follia e la morte, erano gli angeli neri che si affacciavano sulla mia culla.
Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.
La profondità della nostra vita dipende dal nostro rapporto con la morte. Colui che non vive con la propria morte non vive del tutto. Colui, invece, che l’accetta passa in un altro piano e conosce poco a poco la plenitudine. La morte diventa per lui la grande iniziatrice della vita.