Marcello Marchesi – Religione
Che Dio ci perdoni, e ci perdonerà. È il suo mestiere.
Che Dio ci perdoni, e ci perdonerà. È il suo mestiere.
In religione, come in politica, si tende ad essere estremisti, invece è bene, di tanto in tanto, porsi qualche punto di domanda.
Satana prima di portarci nella sua casa prende possesso nella nostra casa, cioè nel nostro cuore. Non lasciamoci generare nell’iniquità, non diventiamo suoi figli, ciò si ottiene fuggendo ogni occasione di peccato.
Incontro sempre più uomini tristi e insoddisfatti, affannati dalla vita, poi fra le braccia mi ritrovo un bambino e di Lui osservo comportamenti, gesti e desideri… è facile capire come Dio si manifesti nella persona di quest’ultimo.
Capì che oltre alla vita materiale di cui s’era contentata fino allora, c’era una vita spirituale. In questa vita spirituale si penetrava per mezzo della religione, ma non quella che fino all’infanzia avevano insegnato a Kitty e che consisteva nell’andare alla messa e ai vespri, alla casa delle vedove, dove s’incontravano persone di conoscenza, e nell’imparare a mente testi slavi col pope: una religione superiore, piena di mistero, che si collegava a idee alte, a sentimenti puri, ad una fede che non era un dovere ma uno slancio d’amore.
Dio ha creato la Verità con molte porte, per accogliere ogni credente che bussi.
La superbia partì a cavallo e tornò in yacht.