Marco Oliverio – Morte
Morte: se la conosci non la eviti. Se non la conosci non la eviti comunque.
Morte: se la conosci non la eviti. Se non la conosci non la eviti comunque.
Molte volte sono tentato di chiedere a coloro che incontro:”Da quanto tempo siete morto?”
A 15 anni non si dovrebbe pensare alla morte, nemmeno sfiorandola. È un’età in cui si dovrebbe pensare soltanto al divertimento, eppure un ragazzo, un compagno di tutti, è morto. Perché? Potrebbe succedere a tutti noi. Non aveva anche lui il diritto di vivere la sua vita come facciamo noi? Possa essere la sua morte un insegnamento per tutti, che ci faccia aprire gli occhi su questo splendido mondo, che troppo spesso disprezziamo.
Ho scoperto che le persone non hanno veramente paura di morire; hanno paura di non avere mai vissuto, di non aver mai considerato a fondo lo scopo più elevato della loro vita, di non essere mai entrati in contatto con quello scopo e avere almeno tentato di fare la differenza in questo mondo.
Grida finché vivi! Perché la morte non ha voce.
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualsiasi amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla.
Saper che incontrare la morte è un dogma, mi crea l’alibi d’aspettarla andandole incontro.