Marco Stagnitta – Politica
La politica non è altro che la maschera dei perdenti e la tomba dei vincenti.
La politica non è altro che la maschera dei perdenti e la tomba dei vincenti.
È il 19 luglio 1992 che finisce la giustizia italiana, una fine che arriva nel modo più efferato e drammatico che si può immaginare. Una fine che si vede negli occhi lucidi, increduli e rassegnati di un uomo che allora era uno degli ultimi uomini della vera giustizia. Tutto di li in poi si sgretola in un sistema che così brutalmente malato che ci ha portati a questa attuale situazione, perché di Uomini di giustizia come quelli capitano una sola volta e gli si abbandona a un destino che viene ritenuto sia solo il loro, e si arriva a capire troppo tardi che con loro è morto lo spirito di giustizia e legalità del “Bel Paese”.
Una patria è un composto di più famiglie; e come di solito si sostiene la propria famiglia per amor proprio, quando non si abbia un interesse contrario, così per lo stesso amor proprio si sostiene la propria città o il proprio villaggio che si chiama patria. Più questa patria ingrandisce e meno la si ama, poiché l’amore suddiviso si indebolisce. È impossibile amare teneramente una famiglia troppo numerosa che si conosce appena.
In italia abbiamo due pil, uno è quello classico, sempre in calo.L’altro pil (prodotto interno lordo, ma con lordo inteso come lercio), quello sempre in crescita, è invece quello che comprende la corruzione, l’aumento dei reati, la malapolitica, la malagiustizia, la burocrazia, in quello siamo grandi e sempre in crescita.
Alle promesse mancate di un comunista preferisco i fatti di un fascista. Alle promesse mancate di un fascista preferisco i fatti di un comunista. Se un comunista mi dimostrasse che da domani le tante cose di buonsenso che tutti chiedono venissero fatte lo voterei. Se un fascista mi dimostrasse che da domani le tante cose di buonsenso venissero fatte lo voterei. Ma il problema di scegliere non si porrà mai. In Italia sia gli uni che gli altri agiscono allo stesso modo ed hanno un comune obiettivo, il potere.
È incredibilmente strano come un uomo dell’età di 80 anni non mostri minimamente segni di vecchiaia in viso, come invece è banalmente consueto per chiunque altro uomo della sua stessa età che non abbia minimamente goduto di qualsiasi intervento estetico, ebbene, all’opposto, vederlo esibirsi così, in pubblico, mostrando segni disparati di demenza e delirio mentale, trattando argomenti a lui sconosciuti (o almeno così fa credere), dicendo tuttavia di poterli risolvere come se nulla fosse.
Leggi meschine generano grandi crimini.