Mariella Mulas – Cielo
E nel cielo, ai miei occhi indaco di purezza, ripongo misteri del sentire… addormento paure terrene e volo nella dimensione più vicina all’assoluto!
E nel cielo, ai miei occhi indaco di purezza, ripongo misteri del sentire… addormento paure terrene e volo nella dimensione più vicina all’assoluto!
Ad ognuno è destinato il suo raggio di sole. E anche quando si nasconde tra le nuvole, non bisogna mai smettere di guardare al cielo.
Tornò a guardare il cielo stellato, con lo spicchio di luna crescente – la sua preferita – che inondava di luce soave il luogo in cui si era trovata. Fu allora che ricomparve la sensazione che l’Infinito e l’Eternità procedessero tenendosi per mano, e che bastasse contemplare uno di essi – magari l’Universo senza limiti – per notare la presenza dell’altro: il tempo che non finisce mai, che non passa, che permane nel presente, dove sono custoditi i segreti della vita.
Ed il cielo sta mutando, le nuvole stanno scomparendo finalmente stasera le stelle splendono, almeno per te. Tienila stretta quella stella, sii per lei quello che non sei stato per me. Una stella luminosa per non farle mai perdere la via di casa verso il tuo cuore.
Capita, nel trambusto delle varie manchevolezze che tormentano andamenti di vita, di scoprire un filo d’oro che poi si anima ricamando nell’indefinito orizzonte del pensiero la parola felicità.
Come un utimo amico, questa sera sto cercando teora che tutto muore e che ho…
C’è un posto dove vanno i sogni e pensieri di tutti ed è il cielo. Il cielo, limpido, azzurro e luminoso, nuvoloso, minaccioso e gonfio di pioggia, rosso al tramonto, scuro, o chiaro, pieno di stelle e con la luminosa luna. È sempre lui che guardiamo ed è sempre a lui che affidiamo i nostri pensieri, i nostri sogni e le nostre speranze.