Matteo Casella – Tristezza
Ho stretto molte mani con calore, ma del mio immenso dolore solo pochi se ne sono ricordati.
Ho stretto molte mani con calore, ma del mio immenso dolore solo pochi se ne sono ricordati.
Mi piace ritornare con la mente a quando ero bambino, spaziare nei sogni gioiosi e spensierati. Mi vedo ora, provato da tanto dolore, con il viso sovente solcato da taglienti lacrime, ma ancora capace di sognare.
Si è veramente soli soltanto nel momento in cui anche i tuoi pensieri ti abbandonano.
Quella fitta nebbia di dolore che attanaglia il mio cuore non si è ancora decisa a dileguarsi…e il mio cuore ne è schiacciato.
Solitudine non è rimanere soli, è stare in compagnia sentendosi soli.
Si può perdere una persona stando fermi a guardare. Senza poter intervenire, come in un brutto sogno, dove sei li ad un passo, ma non ti è permesso farlo. Dove ti basta allungare la mano, ma immancabilmente qualcosa la ferma. Dove basta alzare lo sguardo, ma ti accorgi di essere cieco.
Improvvisamente il cuore ha voluto, sperato e creduto. Ma poi non ha avuto nulla, oltre al dolore per aver voluto, sperato e creduto invano.