Michela Strega – Abitudine
Si cancella quello che non ci tocca, si ricorda quello che ci sfiora, ma quello che entra dentro non lo dimentichi più.
Si cancella quello che non ci tocca, si ricorda quello che ci sfiora, ma quello che entra dentro non lo dimentichi più.
Come fai ad avere una, due, tre facce e a riconoscerti allo specchio in una che non vedi quasi mai, che non parla alla gente, che si desta quando il mondo dorme, che incravatti in ogni dove?
Quante belle parole, ma i fatti quando arrivano?
Io sono una spettatrice obiettiva, come lo è un estraneo. Aspetto il mio tempo che…
Delle cose che amopoche sono quelle che passanomolte sono quelle che restano.
Unire i cocci di una storia non è palese. Continuare con la stessa enfasi ricca…
Lei amava molte cose e persone, ma da lontano. Non consentiva a nessuno di avvicinarsi tropo. Viveva con la paura che qualcuno le portasse via il caos della sua solitudine.