Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Gli occhi si baciano ancor prima delle labbra, s’intrecciano ancor prima delle dita, si fondono ancor prima dei corpi. Gli sguardi anticipano continuamente la pelle, in essi c’è sempre una premessa d’amore.
Gli occhi si baciano ancor prima delle labbra, s’intrecciano ancor prima delle dita, si fondono ancor prima dei corpi. Gli sguardi anticipano continuamente la pelle, in essi c’è sempre una premessa d’amore.
Il 26 dicembre siamo tutti sfiniti dalla bontà del Natale.
Quella voce sofferente e sommessa parla all’anima, del mondo e della sua indifferenza che uccide tutti i nostri sogni. La speranza può morire, la dignità deperire sotto i colpi dell’umiliazione. La giustizia deve volare sui fianchi della libertà e dell’onestà per tutti gli esseri umani.
Vorrei essere lì, dove mare e terra si confondono. Camminare sopra le increspate onde smosse dal vento ed offrire il mio corpo nudo alla pioggia. Vorrei danzare una danza d’amore; inseguire l’infinito. Ricoprirmi del dolce nettare di un candido gelsomino e rinascere in una nuova primavera dando inizio ad una vita senza tempo.
Se solo potessi strapparmi sto cazzo di cuore e mostrarglielo! Ma anche in quel caso lo scambierebbe per un’albicocca, un limone secco, un vecchio seme di melone.
Non fidarti di uno sconosciuto ma neanche di chi presume di conoscerti fino in fondo.
Non vi è sapore più amaro di quello prodotto da una dolcezza negata.