Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Siamo bolle di sapone soffiate dal destino, carezzate dai venti, deformate dagli eventi.
Siamo bolle di sapone soffiate dal destino, carezzate dai venti, deformate dagli eventi.
Letta su un muro: “ti sono debitore di emozioni”
A volte irruento, umile, debole, forte, deciso e fragile, ecco forse questo sono io.
Anche nel Natale più freddo puoi trovare il vero calore con le persone che sanno stare vicine al tuo cuore.
Riusciresti a descrivere qualcosa di bello, che ti sta capitando, oltre a viverlo? Prova a scriverlo in poesia, non importa come, non sono importanti gli errori che farai, fregatene. Metti in sottofondo una canzone che ti piace, e accompagnato dal cuore lasciati trasportare. Ti sorprenderai di cosa riuscirai a creare e di quello che proverai.
Sei forte quando nonostante tutto continui a sorridere e soprattutto a far sorridere, sei forte tutte le volte che cadi e ti rialzi, sei forte ogni volta che non ti arrendi al mondo intorno a te, sei forte ogni volta che resti come sei e non omologata a un mondo sempre più strano!
Che senso ha sopportare un dolore evitabile?Nessun senso, è la risposta ovvia.Ma a volte quel dolore, così ben miscelato alla speranza che lo stesso si trasformi in sogno o benessere, scava una nicchia nel cuore, un nido nei pensieri, si cuce alla vita, si ricama sulla pelle, si tatua sull’espressione e diventa parte di noi, si sveglia al mattino con noi.Poi a sera finge di assopirsi con noi, ma si agita tutta la notte nei sogni e nelle mani vuote, lasciando giorno dopo giorno un sapore che ci rende distratti e intristisce gli occhi che guardano sempre più lontano.Ma sradicare questo dolore non si può, sarebbe come strappare il cuore a metà, con un rumore secco di pagina antica, croccante, polverosa e fragile.Se fossi, tu, un disegno a matita, io ti giuro ti cancellerei. Lentamente e delicatamente, ma ti cancellerei.Soffierei poi sul foglio di questa vita consegnandoti al primo alito di vento e il ricordo del dolore si perderebbe con te.