Michele Gentile – Cielo
Qui giace la notte, ferita dalle promesse dell’uomo uccisa dall’indifferenza di Dio.
Qui giace la notte, ferita dalle promesse dell’uomo uccisa dall’indifferenza di Dio.
Amo la notte con i suoi silenzi e il suo profumo, amo guardare il cielo…
Ad ognuno è destinato il suo raggio di sole. E anche quando si nasconde tra…
Ma tu non sei in cielo, sei nelle onde del mare, nei prati verdi, in ogni singolo fiore sei qui accanto a me… sempre.
Ogni alba porta il sorriso del sole e il suo abbraccio.
Nuvole si stagliano nel cielo, impalpabili graffiti su un’infinita tela.
Come tutto è quieto, calmo e solenne, affatto diverso da quando correvo […] da quando correvamo gridando e ci battevamo! […] In modo diverso strisciano le nuvole su questo cielo alto, infinito. Come mai prima questo cielo alto non lo vedevo? E come sono felice di averlo finalmente conosciuto! Sì! Tutto è vuoto, tutto è inganno tranne questo cielo infinito. Nulla, nulla esiste, tranne questo. Ma anche questo non esiste, non c’è più nulla, fuorché il silenzio e la quiete.