Michele Sannino – Cielo
Volano via i miei chissà, i miei vorrei, come uccelli liberi nel cielo.
Volano via i miei chissà, i miei vorrei, come uccelli liberi nel cielo.
Tutto bellissimo qui. La spensieratezza la fa da padrone e si ha quasi la sensazione di volare, ma non mi allontano troppo da voi perché vi porto nel cuore.
Il cielo a primavera tarda a far sera.
Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C’è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. E poi che mi mettevo a fare in campagna? A litigare con gli alberi? Quelli sono tranquilli, beati, ti fanno sentire uno sputo. La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un po’ di strafottenza ce l’ha.
Sei una stella… se non brilli… non ci sei!
Se ti soffermassi un attimo a guardare le stelle, noteresti che son miliardi, innumerevoli punti di splendore… ma solo una, una soltanto ti sembrerebbe: la più bella!
Osservare il cielo è il piacere di perdersi in un colore infinito colmo di nulla.