Monica Cannatella – Abitudine
A perdere io ci sono abituata, è cosi da sempre, perdo la pazienza, chi amo, gli amici, il conto dei giorni, il guaio è quando perdo me stessa, non è mai stato facile riuscire a ritrovarmi.
A perdere io ci sono abituata, è cosi da sempre, perdo la pazienza, chi amo, gli amici, il conto dei giorni, il guaio è quando perdo me stessa, non è mai stato facile riuscire a ritrovarmi.
Esiliata lontano da lei, dolce rassicurante amante della lenta vita che scorre. Fiore da aprire, ma mai con sorpresa, il suo odore addormenta ma non inebria. Se tornasse nei miei giorni, forse mi sentirei a casa, ritroverei il viso a cui regalare un sorriso. Rimpiango un’azione prevedibile, un abbraccio conosciuto sin troppo bene. Il tempo mi allontana da questo stato e lamento la sua mancanza come una vedova che in cuor suo sa bene che il tempo non cura ma squarcia forte la sua ferita immortale.
Sono fedele a me stessa sempre, e non mi tradisco per nessuno.
A volte sbaglio il modo, magari anche con i tempi sono una frana, ma mai, giuro che mai ho mentito alle persone, sono per il “quel che a te non piace ad altri non fare”
Dove si nasconde la sensibilità? Forse tra le pieghe nascoste del dolore? Forse nel timore…
Abbandonarmi alla disperazione? No, preferisco la tentazione anche se dovrò passare dalla dannazione!
Quando senti una spina nel cuore, tu spalanca gli occhi e ostinati a “respirare” tutta la bellezza che hai intorno. Abbandona il dolore e adotta la speranza. Sulla terra fertile e variopinta della vita la delusione va bruciata, mentre la certezza di un giorno migliore, annaffiata.