Moreno Golia – Destino
Ti accorgi del tempo che passa non dai primi capelli bianchi, ma guardando i figli che crescono.
Ti accorgi del tempo che passa non dai primi capelli bianchi, ma guardando i figli che crescono.
Solo chi cade nel bisogno conosce il peso dell’umiliazione.
Certi disegni del destino altro non sono che maledetti scarabocchi sulle pagine della vita.
Ricordo le voglia di esplorare quelle valli verdi, sentire il rumore delle foglie, guardare il volto di ogni albero come se in esso fosse nascosto il volto di ogni persona che è passata nella mia vita, ho smarrito la via, ma la via alla civiltà, in compenso ho trovato la strada naturale, innata, animale del perdermi tra questi boschi e lunghe distese, pensare a respirare, bere, mangiare quello che la natura mi offre, non dover chiedere niente a nessuno, vedere ogni mia traccia come sconvolge quel naturale equilibrio anche se momentaneamente, pensare che al successivo passo sarò un po più integrato in quell’ambiente realmente bello e non creato su misura. Camminerò fino a nuova sera, sorriderò di quelle forme in cielo che gli uccelli disegnano, mi stupirò della grandezza delle nuvole, per dire anche domani che ogni giorno perso sull’asfalto è un giorno in cui si è persa l’occasione di emozionarsi di vivere.
Le esperienze fallimentari passate, non rendono più saggi e accorti, solamente più rintronati.
Ce la prendiamo sempre con il destino anche quando la colpa è solo nostra.
Il destino segue i tuoi desideri, realizzando quelli già soddisfatti fino alla noia e quelli insoddisfatti fino alla disperazione.