Nello Maruca – Abitudine
Chi possiede grandi averi non può immedesimarsi alle necessità dell’indigente.
Chi possiede grandi averi non può immedesimarsi alle necessità dell’indigente.
Si può, soffrendo, convivere con la malattia ma non col dolore; esso toglie la voglia di vivere.
È pessima l’abitudine di scusarsi in anticipo, dando così all’avversario l’opportunità di lamentarsi.
Vedevo d’improvviso una nuova faccia dell’Abitudine. Fino a quel momento l’avevo considerata soprattutto come un potere distruttivo che sopprime l’originalità e addirittura la coscienza delle percezioni; ora la vedevo come una divinità temibile, così inchiodata a noi, con il suo viso insignificante così confitto nel nostro cuore che si stacca da noi, se ci volge le spalle, questa divinità che quasi non distinguevamo ci infligge sofferenze più terribili di qualsiasi altra e allora diventa crudele come la morte.
Mostrami uno che origlia per abitudine congenita, con gli istinti di un guardone, e io ti mostrerò come nasce un drammaturgo.
Niente ha bisogno di essere cambiato quanto le abitudini degli altri.
I lavoratori aspettano l’alba per incamminarsi al lavoro, altri l’oscurità.