Nello Maruca – Abitudine
Le aquile volano da sole i corvi migrano a stormo.
Le aquile volano da sole i corvi migrano a stormo.
Coloro che, per grazia di Dio, occupano un posto di lavoro hanno il dovere di omaggiare i cittadini che si rivolgono loro per il disbrigo di qualsivoglia pratica. È grazie al cittadino che loro impiegati trovano il frigorifero pieno.
Là dove manca il timore il disordine primeggia.
Il potere del prepotente ha breve durata.
M’abituerò. M’abituerò ad appoggiare la mia mano al muro, certo, la tua spalla era più morbida, ma devo abituarmi all’idea che non è più qui per sorreggermi. M’abituerò a star zitta, ormai nella stanza accanto non c’è più nessuno che mi ascolti. M’abituerò a fare a meno delle tue scuse inutili, dei tuoi ti amo fasulli, dei tuoi “non posso fare a meno di te”. M’abituerò anche a non amarti più, ma non adesso, col tempo forse. M’abituerò a tutto, ma una cosa è certa, non riuscirò mai ad abituarmi all’idea che mi ci devo abituare.
Il povero del poco che ha ne fa parte ad altri il ricco, invece, immagazzina sempre più. Il primo è soddisfatto del suo stato l’altro, il ricco, ne è molto preoccupato.
Ho la pessima abitudine di ricordare ogni minimo frammento della mia vita.