Nino Galluffo – Sogno
Mentre attendo che il sole torna a splendere mi godo il tramonto aspettando la luna per tornare a sognare.
Mentre attendo che il sole torna a splendere mi godo il tramonto aspettando la luna per tornare a sognare.
C’è più ipocrisia nella realtà che nei sogni… nei sogni non puoi mentire!
Se avessimo le aliper fuggire la memoriamolti volerebbero.Abituati a esseri più lentigli uccelli con sgomentoscruterebbero la folladi persone in fugadalla mente dell’uomo.
Ho sognato che eravamo io e te e c’erano anche i nostri occhi, sì, gli occhi; poi, ricordo che sono apparse le mani come carezze dirette dagli occhi. Questi occhi sembrava fossero direttori d’orchestra e nell’armonia sentivo un suono, un ritmo, si, un crescendo di percezioni… sospiri. Ricordo, ancora, che i sospiri conducevano la dolcezza delle carezze come petali sfiorati dal vento e, poi, ricordo un divenire di colori in un susseguirsi di intensità: luce nella luce. Le parole delle labbra scandivano sintonie celebrali come fossero fiocchi di neve in un inverno di sole.
I miei sogni sono più duri della realtà della vita, perché è nei miei sogni che trovo la forza di andare avanti.
I sogni son desideri. Chi non sogna ha avuto tanto dalla vita. Noi che ancora sognamo abbiamo avuto poco o niente. Vedremo prima o poi il nostro sogno realizzarsi.
Il sogno è la linfa che scorre nella Vita dell’uomo e lo aiuta a convivere con l’asperità del quotidiano ma soprattutto esso è ambrosia per l’anima, perché l’alimenta con la soave essenza di una gioiosa eternità.