Omar Falworth – Vita
La vita è come il mare: per apprezzarlo in tutta la sua bellezza occorre navigarlo lentamente, purtroppo oggi si preferisce l’aliscafo.
La vita è come il mare: per apprezzarlo in tutta la sua bellezza occorre navigarlo lentamente, purtroppo oggi si preferisce l’aliscafo.
In teatro, ci sono attori che recitano parti che possono essere variate: anche quella finale. Nella vita reale, si può cambiare, ma non il finale. Troppe volte pensiamo di essere sul palco, esagerando nel “recitare”. Non dimentichiamolo: una volta abbassatosi, il sipario non lo si potrà più riaprire.
Stupisco sempre me stesso. È l’unica cosa che renda la vita degna di essere vissuta.
Quanta cattiveria si erge dalle fondamenta dell’ipocrisia. Quanta falsità si arrampica e si insinua nelle viscere dell’incoscienza. No sono solo strappi al cuore queste realistiche condanne, ma ferite aperte che provocano infelicità e dolore a chi ne rimane vittima. Elaborare il lutto non vuol dire superarlo, come combattere la cattiveria non vuol dire sempre sconfiggerla. Troppa erbaccia afferra le nostre caviglie costringendoci a sopravvivere non a vivere! Questa è la dura realtà che dobbiamo tenere conto, ma sapendo anche che; se abbiamo il coraggio di affrontare i disordini e la cupidità della realtà, domani potremmo finalmente avere la meglio e sradicare tutte le erbacce che ostacolano il nostro cammino, (vivendo davvero).
Vivono soltanto coloro che lottano.
Al prossimo “sano” tendi la mano, dall’insano stanne lontano.
Il bugiardo inganna prima se stesso. E vive di quell’inganno sino alla fine dei suoi giorni.