Ovidio (Publio Ovidio Nasone) – Desiderio
Non si desidera ciò che è facile ottenere.
Non si desidera ciò che è facile ottenere.
La sua espressione era inqiuetante: sembrava lacerato, quasi dolorante, di una bellezza tanto fiera da farmi sentire il desiderio di toccarlo con la stessa violenza di poco prima.
Tutto ciò che immagini è frutto di ciò che desideri.
Vorrei volare via di qui, volare nei cieli colorati e non in questo oscuro buio.
Un ti amo! Mi urla dentro sempre più forte!Impossessandosi di me giorno per giorno.Con una forza superiore all’estremo.
Vorrei essere una farfalla che accarezza i petali di ogni fiore che sceglie il migliore e che non deve essere scelta, vorrei essere il vento che rinfresca l’arsura, vorrei essere la notte dove tutto può accadere, vorrei essere un sasso che si lancia libero verso l’infinito, vorrei essere la mano che guarisce quella che punisce quella che partorisce, vorrei essere il respiro, l’ultimo quello che da pace il primo quello che da vita, vorrei essere il sogno di ogni essere umano quello che si ricorda quello che sembra reale quello che fa rimanere il dubbio. Vorrei essere un fiume ricco di tutti i suoi organismi cosi perfetti, che dorme nel suo letto o straripa dalla gioia, vorrei vorrei un sogno perfetto che fosse reale che quando scendi dal letto tutto è perfetto.
Il desiderio è un parte indissolubile del nostro essere e l’unico modo di vincerlo è cedervi.