Paul Mehis – Stati d’Animo
Spesso ho la “dannata” percezione di essere solo uno specchio e che per conoscermi veramente dovrei riflettermi in un altro specchio.
Spesso ho la “dannata” percezione di essere solo uno specchio e che per conoscermi veramente dovrei riflettermi in un altro specchio.
Mancanza. Una malattia che solo le tue labbra posson guarire.
La solitudine uccide ogni desiderio, ogni speranza, ti rende un fantoccio di gomma, senza volontà, banderuola che si sposta al minimo soffio di vento.E per sconfiggerla, acchiapperesti al volo come uno mosca il primo amore venuto a tiro.
Vorrei essere all’altezza di ogni mio errore.
Quando scrivo mi spoglio, mettendo a nudo la mia anima senza vergognarmi di apparire banale e poi, mi rivesto con gli stracci dei ricordi che il tempo mi ha portato via per poi specchiarmi, credendo di indossare ancora un meraviglioso abito da sera. Quando scrivo riesco a dare liberamente spazio e vita alle emozioni, facendomi spesso del male, perché ogni volta finisco col ferirmi e forse, col ferire.
Sono come una bestiolina colpita a morte che si rintana per leccarsi le ferite.
Sono una raccolta vivente di buoni propositi andati a vuoto.