Roberta Soncini – Cielo
Mi aggrappo al cielo e raggiungo le mie speranze.
Mi aggrappo al cielo e raggiungo le mie speranze.
La luna in cielo, dolce interlocutrice di pensieri… a lei ci si rivolge facendo domande,…
[…] – “Secondo te le stelle sanno di pan di zucchero o di sale?”- “Non lo so, non le ho mai assaggiate.”- “Io sì, sono rimasta molte notti sul balcone della casa dei bambini chiusi. Le stelle in estate perdono briciole che arrivano in bocca.”- “e come sono?”- “Salate, a gusto di mandorla amara.”- “Le preferivo dolci.”- “Ma no, guasterebbero la terra per quante ne arrivano. Certe notti c’è tempesta di stelle sbriciolate. La terra è seminata da loro, riceve senza poter restituire. Allora dal basso si alzano le preghiere a sdebitarsi, di alberi e di bestie che ringraziano”[…].
Vorrei che ogni strada e marciapiede fossero ricoperti da specchi, così anche la persona più triste potrebbe scorgere la bellezza del cielo.
Una sirena non appartiene né al mare né alla terra, se desidera solo il mare…
Viviamo sotto lo stesso cieloma il cielo è così tanto esageratamente immenso…al tempo stesso però,così piccolo da farci ritrovare.
Contro il cielo mi scaglierò per raccogliere le stelle e donarle a te.