Roberto Giusti – Morte
Se la vita reclama vendetta… La morte donerà pace!
Se la vita reclama vendetta… La morte donerà pace!
Non aspettare il giorno che smetterai di soffrire. Perché quando arriverà saprai di essere morto.
La morte è una caratteristica acquisita.
Per far mantenere un segreto a tre persone, due devono essere morte.
Ricordo mio nonno, un contadino: quando gli chiedevo “Cosa fai, nonno?”, rispondeva “aspetto la morte”. Per me non era mai una risposta tragica perché per lui aspettare la morte significava attrezzarsi, nell’ultima parte della vita, ad affrontarla con tutte le armi dell’uomo (lo scherno, l’ironia, la tristezza, l’amicizia, l’amore), ma mai ad esorcizzarla. Noi invece la dobbiamo esorcizzare con i nostri “gesti segreti” perché crediamo solo nei fatti. E di fronte al “fatto della morte”, che non si può controllare perché si è “assenti” nei riguardi di esso, possiamo solo fare scongiuri o “dare i numeri”.
Noi tutti siamo rassegnati alla morte: è alla vita che non siamo rassegnati.
Potrò mai dirti addio un giorno… te ne sei andata cosi presto e non mi hai lasciato il tempo di dirti addio.