Roberto Giusti – Tristezza
Il grido dell’anima è quanto di più straziato può ascoltare il nostro cuore.
Il grido dell’anima è quanto di più straziato può ascoltare il nostro cuore.
Non ti auguro il male, ma una lunga vita di porte sbattute in faccia, rimpiangendo chi ti tendeva la mano senza pretendere nulla.
È vero, verissimo… il passato non si può cancellare ma è anche vero che il futuro possiamo sempre scriverlo nel presente.
È un triste Natale,un Natale senza addobbi oregali che possano risvegliare il mio animo.La notte lentamente scende e mentrela città si illumina a festaio mi nascondo al mondo.Scappo da questa felicità non cercata,non voglio conforto, non cercotenui sorrisi che mi doninoun flebile bagliore di speranza.Voglio solo rimanere solo con il mio dolore,un dolore che affonda le sue radicifin dove l’occhio umano non può vedere.
Nella mia vita tu sei la mia amata morte. Scopiamo via ogni senso, e nell’oscurità godiamoci fino alla fine.
Sfogo la mia rabbia con la forza di un felino. Intanto dentro mi rodo e intristisco con la sensibilità di una bambina.
La notte ha perso tutto il suo fascino, da quando la mia “Stella” viaggia libera… su cieli che non posso inseguire.