Roberto Todini – Felicità
Solo l’occhio dell’anima può immortalare ciò che l’uomo non vede.
Solo l’occhio dell’anima può immortalare ciò che l’uomo non vede.
Possiamo avere tutto, casa, auto, soldi, ma non possiamo ancora comprare la felicità, se guardiamo dentro di noi scopriremmo che la felicità non si compra, la felicità è già dentro noi dobbiamo solo metterla in atto, viverla e ringraziare perché anche oggi è stata una giornata fruttuosa che sta piano piano arrivando alla fine.
La felicità è come un soffio, mitiga il caldo che ti circonda, ma ci vuole ben poco perché la pelle si abitui al suo respiro.
Non l’abbracciava spesso, ma quando lo faceva era immenso, delicato, quasi come avesse il timore di romperla a stringerla troppo. E lei, lei si sentiva protetta, avvolta come da una calda e soffice coperta di lana, di quelle che nonostante il passare del tempo emanano sempre lo stesso profumo, lo stesso calore. Ecco, lui era la sua calda e soffice coperta di lana, la scaldava, le scaldava i respiri del cuore.
Donna vuol dire felicità, ma anche disgrazia. Dipende da quello che hai estratto dal bussolotto targato destino. Attento perché ogni cento palline, novantanove sono nere e soltanto una è bianca.
L’essere normale raggiunge la felicità e crede in essa, vi si aggrappa finchè non va davvero in pezzi, ma un essere anormale raggiunge solo una relativa felicità che è in continua fluttuazione.
Nel lungo termine, le esperienze ottimali si sintetizzano in un senso di controllo, o meglio di partecipazione nella determinazione di ciò che si fa della propria vita: ed è questo tipo di esperienza ciò che noi siamo in grado di immaginare pensando al concetto di felicità.