Roberto Vecchioni – Poesia
I poeti son vecchi signori che mangian le stelle distesi sui prati delle loro ville. E s’inventano zingare e more per farsi credibili agli occhi del mondo col loro dolore.
I poeti son vecchi signori che mangian le stelle distesi sui prati delle loro ville. E s’inventano zingare e more per farsi credibili agli occhi del mondo col loro dolore.
Al vuoto si risponde con la poesia, non con le puttanate…
La mia poesia bisogna ch’io la tenga nascosta in fondo al cuore, per me, per piangere solo, per pregar solo, per disperare solo!
Non sono ne un poeta, ne uno scrittore, ma quello che scrivo lo scrivo con amore con l’inchiostro del mio cuore.
Una poesia è solo poesia. Un aforisma è anche poesia.
Per avere un’anima poetica bisogna farsi amica la follia, ed è solo con lei che si riesce a guardare il mondo a colori.
Amore non è possesso, è godere del bello. Il bello è nei sensi che colgono emozioni comunicate istantaneamente come il soffio del vento che entra nell’aria immobile, come le parole dell’anima che scivolano dalla penna all’anima di chi le capirà…