Roberto Vecchioni – Poesia
I poeti son vecchi signori che mangian le stelle distesi sui prati delle loro ville. E s’inventano zingare e more per farsi credibili agli occhi del mondo col loro dolore.
I poeti son vecchi signori che mangian le stelle distesi sui prati delle loro ville. E s’inventano zingare e more per farsi credibili agli occhi del mondo col loro dolore.
Scrivo a tempo di cuore.
Ogni poesia è misteriosa; nessuno sa interamente ciò che gli è stato concesso di scrivere.
La prosa di Giuseppe d’Agata è lucida, multiforme, variegata.A tratti rasenta la poesia senza perseguirla ostinatamente.
I poeti già sono pochi, ma ancora più pochi sono quei poeti grandi nella semplicità.
Il tempo ci consumala polvere s’accumula negli annisoffiala via, sto cercando un cuore!
La poesia è solo ciò che non si può dire durante una discussione, per non essere presi per folli, da un gregge di fottute pecore.