Rossana Emaldi – Abbandonare
La rinuncia è un pesante quadro, incolore, appeso all’anima.
La rinuncia è un pesante quadro, incolore, appeso all’anima.
A volte capita di guardare fuori dalla finestra in quei giorni uggiosi, e sentirsi grigi, senza colore.Il mondo passa e tu resti fermo, immobile, senza forze.Vedi gli altri passarti avanti e tu rimani lì a guardare fuori, nella speranza di vedere quella luce, e non sai mai quando arriverà.E il freddo ti avvolge, e le lacrime sono l’unica fonte di calore che sembra esserti rimasta.Chi credevi sarebbe rimasto per sempre ti ha appena finito di abbandonare.Ti maledici quando quel giorno hai deciso di crederci in quel “per sempre”, perché alla fine non ti ha portato a nulla.Ma nel momento più inaspettato tornerà la luce, tornerà il caldo e i colori.Ma tu rimarrai sempre in balia ad aspettare, a chiederti quando tornerà il freddo.
Quando la coscienza rimorde, oltre che noi stessi, finiamo per avvelenare anche il nostro prossimo.
La realtà è l’incidente di percorso sul quale non vorremmo andare a sbattere, perché sappiamo che ci potrebbe fare troppo male (e altruisticamente parlando) potrebbe fare male anche a chi ci sta vicino.
L’amore è il più bel mistero mai svelato, nei secoli dei secoli e non lo sarà nei secoli dei secoli a venire.
I fatti sono la concretezza tangibile di una marea di promesse.
Oltre l’apparenza di una sicurezza ostentata si nasconde una grande fragilità interiore e la consapevolezza di chi dentro la porta. Lascia andare queste persone, non le ferire ulteriormente, ma allontanati perché non è neanche giusto che ti faccia male tu.