Rossella Porro – Abbandonare
E fu comesdradicar radiciai teneri germoglinon si poteva poi sperardi riceverne bellezzaquando la vitaera stata oltraggiata.
E fu comesdradicar radiciai teneri germoglinon si poteva poi sperardi riceverne bellezzaquando la vitaera stata oltraggiata.
Tra le pareti del sottovia della stazione di muro in muro è rimbalzato un “ti amo” urlato a squarciagola. Ma l’amore va urlato? Io voglio che sia sussurrato, all’orecchio pronunciato, come un segreto da custodire, serbare da occhi indifferenti, da svelare a chi possiede già la chiave di quel mistero che è il nostro cuore.
Il dolore può rendere l’anima pura come l’oro o arida come il deserto.
Continuare così è inutile, è stata bella finché è durata, ma questa non è più una storia. Questo è farsi male ed io non sono in grado di sopportarlo.
Abbandonare i ricordi non è così semplice!
Della parvenzadei modi e delle parolene farò armaturaa che nessuno potrà mai più farmi male.
Fuggire, è il modo migliore per darsi in pasto ai leoni.