Saverio Sanfilippo – Nemico
Ho sofferto a causa dell’invidia che qualcuno ha coltivato verso di me, fino a quando non ho letto un aforisma di Khalil Gibran: “l’invidioso mi loda senza saperlo”.
Ho sofferto a causa dell’invidia che qualcuno ha coltivato verso di me, fino a quando non ho letto un aforisma di Khalil Gibran: “l’invidioso mi loda senza saperlo”.
L’invidia fa male a chi la prova! Si manifesta sotto atteggiamenti persecutori nei confronti di chi è migliore. Si affaccia nella vita delle persone “invidiate” e tenta di distruggerle sminuendole in mille modi. L’invidia cammina nell’anima marcia di persone subdole e che soffrono di un senso di inferiorità. Hanno mente malata che vede loro stessi al centro del mondo. Li fa sentire superiori a chi ha invece qualità superiori alle loro. Non vedono e non sentono la ragione ma solo la rabbia. Si scannano con il prossimo solo per dar da mangiare ad un’anima malata di ossessioni. Hanno paura di essere messi da parte, di passare inosservati, ma le persone che non invidiano, ma sono invidiate queste persone non le vedono nemmeno. Esse camminano proprio nel verso opposto e solo per se stesse. Fiere e circondate da persone pulite, che le amano e sapranno sempre quanto il silenzio valga di fronte alle loro parole offensive. Le persone invidiate vivono di sorrisi, quelle invidiose vivono di rabbia.
Se incontri qualcuno che ti dice che, in fondo, Hitler era buono, è perché è un ignorantone di prim’ordine o ancora più cattivo di quanto lo sia stato lui.
I tuoi peggiori nemici non sono affatto coloro che hanno un’opinione diversa dalla tua, bensì coloro che concordano con te, ma che per motivi diversi, per prudenza, prepotenza, viltà non sono in grado di professarsi di quell’opinione.
Le persone a cui piace sguazzare nel fango sono persone sole, sarà per questo motivo che cercano di trascinare con loro più gente possibile.
Non sono vendicativa, ma se mi fanno male il modo per farla pagare lo trovo, dicono che basti l’indifferenza per colpire il nemico, io penso che serva un colpo diverso per vederlo a terra per poi ignorarlo.
Una biografia dovrebbe essere scritta da un acerrimo nemico.