Scipione l’Africano – Morte
Ingrata patria, non avrai le mie ossa.
Ingrata patria, non avrai le mie ossa.
Ogni separazione ci fa pregustare la morte; ogni riunione ci fa pregustare la risurrezione.
La morte è l’unica cosa che riesce a spaventarmi. La detesto perché oggi si può sopravvivere a tutto tranne che a lei. La morte e la volgarità sono le uniche due realtà che il diciannovesimo secolo non è riuscito a spiegare.
Per quanto giusta, altruista e importante, una causa non varrà mai la pena di un sacrificio umano.
Rispetta chi è sepolto.
Il canto delle civette ed il grido degli allocchi, sono presagi di funesti rintocchi.
Per quasi tutto il genere umano la morte e l’immortalità sono materia di debole e rara curiosità. Pochissimi uomini passeggiano fissando il cielo, e vivono pensando alla morte.