Serena Cerullo – Tempi Moderni
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.
Il calcio è la cosa più importante delle cose non importanti.
Correva l’anno uno ante Facebook, quando condividere era ancora un verbo di cui andare fieri.
Il male peggiore di questa società è andare così di corsa da non avere il tempo di aspettare che i bambini finiscano di giocare.
Ogni giorno incontriamo il nostro destino, ma siamo troppo occupati a smanettare col telefonino.
È gente impazzita d’automobilismo che usa le strade con inciviltà spaventosa.
Quarant’anni è un’età terribile. Perché è l’età in cui diventiamo quello che siamo.