Sergio Rimondot – Silenzio
È poesia il silenzio che c’è tra due sguardi che si sorridono.
È poesia il silenzio che c’è tra due sguardi che si sorridono.
C’è un silenzio che precede le mie parole e che molte volte le ammutolisce. Un silenzio che mi impongono e mi impongo perché il confronto a volte è sfibrante. Vi fa comodo il mio silenzio e vi serve. Mi serve il silenzio perché la mia voce sarebbe devastante. “Non sei la cima di tutto” mi dici e fidati lo so che è così. Ma fidati anche che nemmeno respiro totalmente in questo fango che tanto annebbia gli animi. Non mi vedi e se grido non mi vuoi sentire. La mia vita non percorre le tue vene ma le mie ed è il mio sangue che intacchi e che rendi invisibile. Non te lo permetto, non ti ferirò mai in vita mia ma non te lo permetto più.
I pensieri fanno rumore nutrendosi di silenzi.
A volte anche le parole hanno bisogno di “tacere”.
Le parole non bastano, e allora parla il silenzio che nasce dalla solitudine.
Spesso stando in silenzio con i miei pensieri ho imparato che niente e nessuno mi toglierà il sorriso e tantomeno la voglia di vivere.
Possa il tuo silenzio colmare le parole vuote che hai detto.