Silvana Stremiz – Tristezza
Alcune ferite restano ferite anche oltre questa vita.
Alcune ferite restano ferite anche oltre questa vita.
La malinconia è la libertà di indossare un velo nero su un sorriso abortito.
L’odio ti divora, ti consuma, ti lacera la carne, si prende tutto anche il tuo io.
Le delusioni più grandi non arrivano tanto dalle persone quanto dai loro comportamenti.
La pioggia che incessante continua a cadere laverà via tutto quanto: odio, tristezza, rimorso e persino le colpe. Il rosso non è più il colore del sangue, ma quello del sole che sorge un sole che solo i vivi potranno vedere e che li condurrà verso una nuova speranza per il domani.
Sono incoerentemente triste e malinconica, allegra, silenziosa autoironica, la gioia la porto nel cuore, la speranza viaggia con me, so ridere e piangere, amare, dimenticare e ricordare tutto, sono orgogliosa a volte e puntigliosa, sono tutto ciò e tanto altro ancora ma sopratutto sono io.
Osservo impotente la mia vita sporcarsi con il fango dell’infamia altrui, mentre lacrime di dolore e amarezza scorrono copiose, come a voler ripulire quella parte di mondo che rispecchia ed esalta solo la bestialità degli uomini.