Silvana Stremiz – Tristezza
Ad un certo punto il cuore non ha più posto per altro dolore.
Ad un certo punto il cuore non ha più posto per altro dolore.
Ultimamente sento di essere cambiata e sono molto sensitiva e diversa, molto fragile; credo di iniziare a risentire della mia solitudine. Essere soli è brutto perché assale la tristezza.
Non posso resettarmi come un computer, ma lo farei volentieri.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
Ed è così, come sei venuto te ne sei andato… ed ora… nel mio cuore rimane solo un gran vuoto.Una ferita che non guarirà mai, perché quello che più mi manca sei tu e questo mi pesa tantissimo. Questa lontananza finirà con l’uccidermi.Solo tu mi puoi salvare.
Dietro la disperazione si cela la morte.
È bello sapere che chi ti ha fatto del male ora soffre come hai sofferto tu…