Silvana Stremiz – Vita
C’e la possibilità di vivere vivendo o di vivere morendo.
C’e la possibilità di vivere vivendo o di vivere morendo.
Siamo una generazione psicologicamente instabile, cambiamo umore di continuo, viviamo incatenati a noi stessi quando in realtà vogliamo la libertà, la libertà di abbandonare il passato per proiettarci in un futuro migliore.
Il tempo passa, ma certi dolori no: restano vivi, presenti, costanti, senza dare tregua pronti a uccidere senza alcuna clemenza.
Esistono uomini e scadenti surrogati, esistono donne e donnette, esistono persone col cervello e quelle che pensano di averlo, esiste la certezza che non siamo tutti uguali e che troppe persone ormai hanno perso di vista i valori di questa vita.
È utopia pensare di svegliarsi senza sentire “il dolore” degli errori.
Nel mio piccolo ho sempre cercato di essere all’altezza delle cose che nella vita ero riuscita ad ottenere, gli amici, la stima di mia mamma e mio papà, l’amore di mio figlio, un ex marito straordinario che oggi è un po’ come il mio migliore amico, due mestieri nelle mani e altre piccole cose. Ho cercato nel mio piccolo sempre di essere onesta, di dire sempre la verità, essere sincera, di non ferire e non illudere, di non giocare mai con certi valori, dolori o sentimenti e malgrado la vita mi ha insegnato che non basta per ricevere altrettanto non sono cambiata. Ho cercato nel mio piccolo di restare umile, di non seguire la massa e di portare in alto e avanti me stessa così come sono, senza paure ne rancori, senza timore di mostrarmi. Non ho vergogna ne dei miei errori, ne dei miei limiti o delle mie paure… non ho paura di mettermi in gioco rischiando di nuovo di soffrire, ma una cosa che mi fa paura c’è; ed è la cattiveria e la malvagità che il mondo spesso nasconde e delle sue violenze. Ma non mi fermo comunque perché la strada che ho affrontato fino ad oggi mi fa solo essere fiera di me. Mi guardo dietro e dico: “Eccoti, guarda dove sei, come sei e dimmi se mai avresti pensato di uscirne così”! Verissimo, troppe volte mi sono detto: “Non ce la faccio” ma invece ce l’ho fatta e se ce l ho fatta fino ad oggi non ho motivi per non proseguire con la stessa forza, tenacia e sicurezza!
Ci si accorge di aver veramente vissutosolo quando ricordare fa male,solo quando il ricordo di ciò che è statoti impedisce di vivere ciò che è adesso,solo quando daresti l’eternitàper rivivere pochi istanti.Istanti che cambiano una vitaistanti che bruciano dentroistanti che non torneranno.