Cinzia Nateri – Stati d’Animo
Io per chi non merita, col cavolo che ci sono!
Io per chi non merita, col cavolo che ci sono!
Sei tu la tua forza, siine sempre consapevole!
Sono le piccole cose a rendere grande la vita.
Mi piacerebbe essere ricordata non per quello che dò, ma per ciò che riesco a trasmettere.
Io metto il cuore in tutto, anche se fa male!
Non voglio essere forte, se ad esserlo, il caso mi pone la fragilità. Ed esserlo, lo si è senza prove, senza testimonianze.
Ho conosciuto tante persone nella mia vita. Ma solo poche “speciali” hanno segnato il mio cuore.
Le persone preziose le custodisco in cassaforte: il mio cuore!
Ho bisogno di un mondo di emozioni, chi mi dà un passaggio?
Forse uno dei motivi per cui ho imparato a scegliere chi tenermi vicino è proprio che sono stanca di ascoltare, capire e dare credito a chi non ha mai avuto per me un solo momento di sincerità!
Un’emozione non trova confusione come un discorso ragionato.
Quante cose all’apparenza banali sfuggono ai nostri occhi ma in realtà sono proprio le cose semplici che arricchiscono il nostro cuore.
Vorrei vedere più valori e meno materialismo. Mi piacerebbe vedere risaltare concretezza, dignità e sani principi. Invece vedo un grande spreco di materialismo, di svendita di valori e bugie che vivono di ipocrisia.
Impossibile rinunciare a qualcosa che ti entra nella mente, ti spalanca il cuore e ti denuda l’anima.
Eccomi qui che affronto la vita, eccomi ancora con la speranza nel cuore, incredula di avere tanta forza. Incredula ma fiera e orgogliosa di esser quella che sono.
Il mio rispetto è per chi ha rispetto per me. Il mio amore è per chi mi ama davvero. Il mio affetto è per tutti quelli che riescono a comprendermi senza giudicarmi. La mia gratitudine è per tutti quelli che mi voglio bene, nonostante la vita li allontani e li confonda.
Ci si abitua a tutto, perfino al dolore. Ecco perché quando ci si trova a viverlo, non si sente più nemmeno l’esigenza di esternarlo. Lo si tiene nel cuore, lasciandosi cullare da esso. Il dolore ha il pregio di recare conforto. Se non altro, ci ricorda di essere vivi.