Francesco Galizzi – Stati d’Animo
L’importante è che qualcosa importi.
L’importante è che qualcosa importi.
Siamo fatti di realtà, ma non siamo una realtà di fatti.
Il vivere la vita in maniera metodica, atrofizza l’essere. L’introduzione di nuovi e positivi elementi, al contrario, dischiude l’orizzonte del rinnovamento e rende sempre giovane il nostro io interiore.
A vederle così, ordinate in un innocuo alfabeto, non lo penseresti mai. Ma quando si alleano in parole, diventano avide di vita. Non fanno prigionieri, in branco mietono solo vittime.
Ci sono urla di noia che potrebbero solo tacere e ci sono rassegnati silenzi che dovrebbero essere urla di ribellione e di schiaffi sul volto dell’umanità assente.
Non restare senza volto quando ti cade la maschera, mostra la tua pelle senza timore di essere te stesso.
Spesso ci manca l’idea del sentimento, ricordo di un momento che forse non avrà mai più essenza.
Quando tocchi la delusione, la risalita è dura e difficile. Però quando cominci a rinascere, quel sapore che ha… Quella sensazione di leggerezza e quel senso di “nuovo” sono qualcosa di unico che vale la pena ascoltare fino in fondo.
Conosce il valore di una lacrima solo chi l’ha sentita partire dal cuore.
I versi che scrivo hanno un solo scopo: quello di raccontare lampi di sensazioni che tutti spesso avvertono!
Può un’emozione annullarne un’altra? Forse è possibile quando sfiorando appena i nostri pensieri, essa riesce a farli sorridere silenziosamente.
Sempre più pesante il mio bagaglio ed il cammino è più faticoso, che un giorno tutto finirà, vorrei di non avere altri compleanni, ma fare una lunga serena passeggiata sotto lo stesso cielo quando sono nata, che non s’invecchia mai.
In sospensione, ad inseguire l’ansia del lancio cieco di una moneta senza né testa né croce.
Di giorno si vede, di notte si sente.
Che bella sensazione la mattina, quando apro la finestra e respiro il presente!
Non sopporto tre tipi di persone: Gli infami, i falsi e i leccaculo.
Le persone spesso sono brave a farti sentire sbagliato. Ma cosa ne sanno loro del tuo dolore, delle tue scelte. Prima di permettere a qualcuno di farti sentire “niente” permetti a te stesso principalmente di “Essere”!