Giuseppe Nazareno Caruso – Stati d’Animo
Le delusioni o ti formano o ti piegano.
Le delusioni o ti formano o ti piegano.
Vedo Milano e me ne innamoro, vedo Venezia e mi innamoro ancor di più, vedo Torino e mi appassiono follemente, vedo Roma e mi commuovo di maestosità, vedo Firenze e vado in estasi, vedo Napoli e illanguidisco d’emozione, vedo Catania e la rimpiango dolcemente, vedo Cagliari e ogni altra città di ogni altra regione come fosse unico amore indissolubile, e mi sento orgogliosa e profondamente partecipe del suo esistere fascinosa di panorami, di storia e di cultura e di umanità. Si, lo confesso e lo urlo: io sono innamorata, innamorata persa della mia, nostra, Italia.
Una lacrima ha sempre un amore, un sorriso ha sempre un dolore.
Muti e indecenti pensieri, sospiri che impregnano l’aria di “voglio” e “non voglio”. Vita e morte, oscurità e luce, voli pindarici di una mente contorta nella sua infernale follia.
Ci sono istanti nella vita che s’imprimono nell’anima e non si cancellano più.
Riconosco che la sensibilità è una delicata tortura.
Dal fuoco dell’anima che strepita, il silenzio, ergendosi, tuona nell’infinito.
La vita si compone di scelte che si seguono, passioni che si deviano e una felicità che resta sempre a metà.
In alcuni momenti della vita è proprio l’oscurità della notte a permetterci di vedere dei riflessi che vale la pena vivere, e che la luce del giorno rendeva quasi insignificanti.
Un piccolo sorriso può illuminare la notte più buia dei tempi.
Si è qualcuno per se stessi. Questo lo dedico a tutti coloro che vogliono tornare a cercare un sorriso dietro quell’uragano che spazza le emozioni e trasforma i pensieri, che però non riuscirà mai a cancellare, anzi, li trasformerà in essenze. In fondo un’anima si nutre di pensieri e con quelli tornerà a coltivare le emozioni perse.
Quando più risucchia, tanto libro e quanto più plano, allora, sprofondo; se fossi acqua di lago, con la sua calma, fluirei, ma in sorte ho la lava del vulcano e ribollo nella mia fucina, aggrovigliando i nervi anche alle caviglie tremanti.
Vivo di attimi rubati ai respiri, mi lascio rapire da pelle e cuore.
Il rancore fa paura quando matura nel silenzio.
La malinconia parla solo quando l’amore non vuol capire.
Muore una parte di noi ogni qualvolta siamo tristi: la felicità è vita.
In me mille sfaccettature, mille colori, oscurati prepotentemente dal nero, il colore delle tenebre.